Ho sentito l’odore della mia vita passata, un calore che mi riempiva l’anima con estrema dolcezza e candore. Li ho visti con la mia luce del sonno, mi sorridevano!
L’odore della casa dei miei nonni, di caffè e di fresco bucato, molto accogliente e familiare. La scala del terrazzo, mia madre li, bellissima che mi prendeva in braccio per portarmi giù. La nonna indaffarata a servire il caffè e, mio nonno di spalle che indossava un pigiama a righe bianco e blu; era molto alto e vedevo solo le sue pantofole marroni e le caviglie magre ossute come le mie.
Mia sorella ed io piccoline correvamo per casa, ed i grandi ci sorridevano. Era una domenica mattina di primavera. La casa era piena di aria e luce, i raggi del sole penetravano le stanze e le tende bianche svolazzavano. Il soggiorno aveva un balcone che affacciava su un grande giardino condominiale; io, tra le sbarre tubolari della ringhiera ,vedevo i gatti che salivano sugli alberi alti e secolari dai fusti possenti, e intravedevo i cespugli di gardenie variopinte. Ricordo l’odore del giardino, quello dei gatti! Ho nostalgia di quegli odori, del cibo della domenica, del ragù, dei dolci fatti in casa. … mio padre, quando si radeva ,e ,del suo dopobarba, la radio, che ascoltava mentre era in bagno, ed il susseguirsi dei suoi commenti. La vita quotidiana scorreva serena come se fosse eterna e nulla avrebbe turbato i nostri animi.


Ti capisco, anche a me succede sempre quando vado a casa dei miei nonni che ha un odore molto particolare e mi ricordo bene quando ero bambino.
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Gli odori la nostra memoria vissuta, indelebili ed eterni.
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E’ vero, poi certi odori più che altri rimangono veramente indelebili.
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E’ proprio vero che gli odori e le emozioni dell’infanzia ci accompagnano tutta una vita..ma a volte un raggio di sole,, un profumo, una canzone li fanno riaffiorare magicamente e allora i ricordi sfilano nella nostra mente come in un film…
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“À la recherche du temps perdu” di Marcel Proust. La nostra memoria involontaria va a ritroso nel tempo attraverso un’odore, un profumo, l’attimo di vita perduto ritorna e si ferma nel ricordo.
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L’ha ripubblicato su Artblog.
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